MERZARIO F1 CARS: A2 page

MERZARIO F1 CARS
Una scuderia italiana in Formula Uno - 1978/1979

Le vetture MERZARIO da F1: Le gare della A2

F1MerzarioA2-GPBrazil-1979

La MERZARIO A2 è stata iscritta a quattro Gran Premi del Campionato F1 della stagione 1979, tre come prima vettura e uno come 'muletto', ovvero vettura di riserva.

 

Si qualificherà solo una volta, nella gara di debutto in Argentina.

 

Al Gran Premio degli Stati Uniti d'America Ovest, girerà solo nella prima sessione di prove non valide per lo schieramento, lasciando spazio al debutto della A3. Poi però, a seguito dei problemi di gioventù della A3, partirà in gara e compirà quattordici giri prima di ritirarsi.

01 - Gran Premio dell'Argentina 1979

Circuito di Buenos Aires, 21 gennaio

Iscritti: 26 concorrenti

Ammessi alla corsa: 26 partecipanti

 

La MERZARO A2 si qualifica con il ventiduesimo tempo, ma la sua gara dura appena un giro rimanendo coinvolta nell’incidente che metterà fuori gara ben sette vetture: la TYRREL 009 #3 di Pironi, le due MC LAREN M28 #7 e #8 di Watson e Tambay, la BRABHAM AR BT48 #6 di Piquet, la FERRARI 312-T3 #11 di Schekter, la LOTUS 79 #1 di Andretti e la MERZARIO A2 #24 di Merzario.

Maggiori dettagli sulla gara, nella pagina dedicata.

F11979-MerzarioA2-accident

02 - Gran Premio del Brasile 1979

Circuito di Interlagos, 4 febbraio 1979

Iscritti: 26 concorrenti

Ammessi alla corsa: 24 partecipanti

Con la vettura che risente dei danni subiti nella trasferta argentina, la MERZARIO A2 risulta la monoposto più lenta dell’intero gruppo in tutte le quattro le sessioni di prove sul circuito brasiliano. Il distacco dai primi è pesante, ma la lunghezza di quasi otto chilometri del circuito con tempi sul giro di circa due minuti e mezzo, amplifica le differenze tra le vetture migliori e le peggiori.

F11979-MerzarioA2-Brasilinterlagos

Arturo Merzario (MERZARIO A2-Ford Cosworth), nelle prove di qualificazione del sabato con il tempo di 2'34”08 si classifica in 26a e ultima posizione (pole position di Jacques Laffite in 2'23”07 con la Ligier–Ford Cosworth) e non si qualifica per la gara. 

E’ il tempo stabilito durante la prima sessione di prove, quella del venerdì mattina.

 

Mille problemi affliggono la monoposto italiana e nelle prove successive peggiora i tempi cronometrati, girando sempre più lentamente. Nell’ultima sessione di sabato quando tutti migliorano, Merzario gira in 2'34”86, ovvero quasi un secondo più lento di venerdì mattina.

03 - Gran Premio del Sud Africa 1979

Circuito di Kyalami, 3 marzo 1979

Iscritti: 26 concorrenti

Ammessi alla corsa: 24 partecipanti

Nonostante l’avanzata realizzazione della A3 oramai in fase di completamento a Carate Milano, la MERZARIO A2 schierata a Johannesburg presentava diversi aggiornamenti, novità volute anche per testarli prima di confermarli sulla nuova vettura.

 

Il team sperimenta un nuovo attacco dell’alettone posteriore con le paratie laterali molto pronunciate (che anticipano quelle della A3), modifica la sospensione posteriore con lo spostamento verso l’interno degli ammortizzatori per liberare il flusso dell’aria per aumentare l’effetto Venturi.

 

Sulla stessa idea progettuale un nuovo posizionamento dei radiatori d’acqua e l’inserimento di una seconda ala dentro la profilatura interna delle fiancate, ad imitazione della soluzione anticipata dalla Ligier, vettura di riferimento per tutti. 

Il gran lavoro portato in pista non darà però i risultati sperati, anzi. 

Anche in questo Gran Premio la MERZARIO A2 segna il suo miglior tempo nella prima sessione di prove, non riuscendo poi a migliorarsi anche a causa delle variate condizioni meteo

F11979-MerzarioA2-SouthAfricanGP-qualifing

E dire che quella sessione era stata molto travagliata, prima con la fuoriuscita di una minigonna che aveva squilibrato la monoposto, poi con problemi ai freni e infine con evidenti problemi al propulsore, evidenziati dall’innalzamento delle temperature dell’acqua e dell’olio. Arturo Merzario forse svogliato e un po’ scoraggiato dai tempi ottenuti a dispetto del gran lavoro profuso (girava quasi sei secondi più lento della RENAULT di Jabouille e due secondi in più rispetto all’ultimo tempo utile per qualificarsi), ignora le evidenti avvisaglie e insiste a girare nonostante dal box gli chiedessero di fermarsi, provocando così la rottura del propulsore.  La lunga sosta al box per la sua sostituzione gli farà saltare la seconda sessione di prove, che sarebbe stata utile per migliorare l’assetto.

Alla fine con il tempo di 1'18”14 (di venerdì) si classifica in 26ae ultima posizione (pole position di Jean-Pierre Jabouille in 1'11”80 con la Renault) e non si qualifica per la gara.

Anche la velocità massima rilevata nel lungo rettifilo della MERZARIO A2 non fu soddisfacente: appena 268, 54 km/h (terzultima velocità assoluta) ben inferiore dal vertice di 292,76 Km/h stabilito dalla Tyrrel 009 di Jarier. L’aerodinamica della A2 non era di certo ben riuscita.

04 - Gran Premio degli Stati Uniti d'America Ovest

Circuito di  Long Beach, 8 aprile1979

Iscritti: 26 concorrenti

Ammessi alla corsa: 24 partecipanti

Arturo Merzario fa debuttare la nuova monoposto denominata A3. Il progetto è più moderno rispetto alle precedenti vetture A1 e A2, con un telaio progettato a Milano per poter sfruttare l’effetto suolo. La A3 si qualifica alla sua gara di debutto in dodicesima fila con il 24° tempo con il tempo di 1'22”939 (pole position di Gilles Villeneuve in 1'18”825 con la Ferrari).

Prudenzialmente, vista la pista stradale piena di asperità che si ritiene possano mettere in crisi le sospensioni della A3, il team schiera in gara la vettura di riserva ovvero la MERZARIO A2. 

Dopo una partenza tutto sommato fortunata, dove Arturo Merzario riesce a non essere coinvolto nell'incidente causato da Tambay alla prima curva con gli incolpevoli Lauda e Lammers (l’olandese però continuerà la gara), al giro n.14 (sugli 80 previsti) è costretto a fermare la sua A2 per un ennesimo guasto al motore.

F11979-MerzarioA2-LongBeachaccident

Con i suoi quattordici giri completati, nella classifica finale, la MERZARIO A2 precederà:

20° - MERZARIO A2  (#24) , A. Merzario, ritirato al giro 14, propulsore

21° - LIGIER JS 11 Gitanes  (#26) , J. Laffite, ritirato al giro 9, trasmissione

22° - BRABHAM ALFA ROMEO BT48 Parmalat (#5), N. Lauda, ritiro per incidente

23° - MC LAREN M28 Lowenbrau (#8), P. Tambay, ritirato al giro 1 per incidente 

24° - WOLF WR7 Olympus (#20), J. Hunt, ritirato al giro 1 per collisione sulle barriere.

ultimafotoMerzarioa2

Termina così la carriera agonistica della MERZARIO A2: per dare visibilità agli sponsor, la si rivedrà nel parco espositivo al Gran Premio di Monza 1979, un po’ raffazzonata con il cupolino della A1 e il logo Rodacciai incollato sul musetto all’ultimo momento.

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